Il termine ultrafast laser è usato per indicare la modalità di funzionamento di laser che emettono impulsi ultracorti, ovvero impulsi di durata di alcuni femtosecondi o di picosecondi. Queste sorgenti laser si distinguono dalle altre per la loro potenza di picco estremamente alta e per le loro caratteristiche di alta precisione e minima invasività nelle lavorazioni industriali dei materiali e nei trattamenti medici.
Da studi internazionali si è visto che filtri ad assorbimento in vetro hanno una buona resistenza contro gli ultrafast laser. I filtri ad assorbimento in policarbonato hanno mostrato invece una più debole resistenza a causa dell’effetto di schiarimento reversibile o trasmissione indotta con il quale le caratteristiche di assorbimento del materiale possono variare sotto l'effetto di un irraggiamento laser. Inoltre la larghezza di banda di emissione intrinsecamente ampia degli ultrafast laser può potenzialmente superare la larghezza di banda di protezione offerta dai filtri laser.
I filtri laser Univet sono certificati secondo la modalità M, come descritto nella EN207: 2009 per impulsi laser di durata inferiore o uguale a 10-9 s; in questa norma è richiesta una prova di resistenza ad un irraggiamento laser diretto durante la quale il filtro non deve perdere il proprio effetto protettivo e non deve mostrare alcuna trasmissione indotta.