Univet siamo noi: Massimo, dalla squadra del magazzino
6 aprile 2016

Da undici anni in Univet, Massimo apprezza molto il gruppo coeso che si è formato sul lavoro. Tra l’altro trova molto positiva la collaborazione con le donne che vorrebbe più numerose. Le donne, ci dice, sono più ordinate e danno sempre un punto di vista diverso, creativo, che permette un confronto utile.
Massimo è stato un buon giocatore di calcio, e questo aiuta a capire da dove provenga la sua predisposizione per il lavoro di squadra, la sua innata capacità di affrontare le sfide con una strategia collettiva. Ha infatti iniziato nelle giovanili dell’Atalanta, forse il vivaio calcistico più importante d’Italia, per poi giocare in varie squadre, tra cui il Lumezzane, anche in Trentino, principalmente come esterno destro, attraversando molte categorie, ma sempre divertendosi, come fa ancora oggi. Inoltre Massimo è appassionato di poker: è un buon giocatore perché sa misurare e mescolare l’azzardo, il coraggio, il calcolo e lo studio degli avversari, doti che gli vengono anche dalla sua lunga esperienza sui campi di calcio.
Sogna di trasferirsi un giorno in una località di mare. Quando ci va, guardare l’orizzonte lo riconcilia con il mondo. Difficile non essere d’accordo con lui.