Univet siamo noi: Marco, Project Manager dell’ufficio tecnico
1 aprile 2016

Marco ricorda l’“uomo universale” del Rinascimento. Un tecnico che è anche artista, una persona che ha molte passioni perché per lui non esistono materie e ambiti separati, perché la testa ha bisogno della mano e viceversa, perché una sensibilità interdisciplinare trasforma idee e progetti in cose ed oggetti, a patto che sappiano coniugare bellezza e utilità. Eredita dal padre le macchine per lavorare il legno e diventa un ebanista per passione, anche perché ha sposato una restauratrice di mobili e dipinti, un ulteriore segno che nel suo destino c’era l’unione di tecnologia e arte. E non a caso Marco ha fatto un lungo e vario percorso all’interno dell’azienda: dal laboratorio alla progettazione al Project Management, dove oggi  segue un progetto nella sua interezza, dall’idea al fornitore dei singoli pezzi, al prodotto finito, coniugando varie discipline (elettronica, ottica, illuminazione, meccanica, ecc.), “come se “ogni volta ricominciassi da capo, dunque sempre con grandi stimoli”, ci racconta con soddisfazione. Anche perché poi, il suo lavoro gli permette di entrare in contatto con le persone e sfruttare le altre sue qualità, maturate sul campo: la capacità di capire gli altri e trovare con loro la soluzione migliore. Grazie a Univet “mi sono smollato” dice sorridendo, “un tempo ero infatti più chiuso, poi sono cresciuto e oggi sono molto contento di quello che faccio”.